lunedì 9 dicembre 2013

LUZON DAL FANGO ALLE SPIAGGE



  1. Sagada è una piccola cittadina anonima e per noi priva di quel fascino e carisma che abbiamo incontrato più volte in altri posti simili. Comunque si sta bene e la nostra location è carina ed accogliente peccato sia situata vicino ad un allevamento di galli perciò, all'alba e anche prima la sveglia naturale ci butta giù dal letto. Visitiamo in giornata con una breve escursione dal centro cittadino la Echo Valley dove si possono vedere le famose bare appese alle pareti della montagna. Indubbiamente è curiosa la sistemazione dei feretri  contenenti le mummie che si spiega con la credenza di essere più vicini al cielo. Era anche in programma la visita alle grotte di Cave Connection ma le forti piogge dei giorni precedenti ci hanno fatto desistere da tale esperienza per la paura di essere sorpresi da una piena nel bel mezzo della discesa e anche perchè le guide non ci sembravano molto convinte sulla sicurezza anche se ovviamente non erano felici di perdere i clienti.

    MACABRO E' BELLO

    Le strade di montagna nei dintorni di Sagada però ci hanno regalato bei paesaggi e lunghe camminate su sentieri tra risaie verdissime Bella ed interessante è stata la visita al superbo museo etnologico di Bontoc dove nelle proprie sale abbiamo ammirato i manufatti delle varie tribù locali con particolare interesse per quella riservata ai cacciatori di teste. Purtroppo il tempo non sempre benevolo ci ha bloccato dopo una bella strada alle porte delle risaie a terrazze di Maligcong dove però abbiamo pranzato con una famiglia locale attorniati da cani affamatissimi. Il 20 novembre raggiungiamo Banaue dopo aver superato un passo di montagna situato a 2200 metri sotto un diluvio che rendeva la strada pericolosissima anche perchè le recenti  frane avevano invaso la sede stradale e superarle con i pneumatici originali della nostra moto non è stato per niente facile ne sicuro.
    CHE FREDDO!!!!!!!!
    In attesa dell'incontro con i nostri amici italiani Daniela e Tiziano conosciuti in Malesia l'anno prima e con i quali siamo rimasti sempre in contatto, ci rechiamo a Solano distante 70 km per sostituire i pneumatici di serie con dei tassellati che da subito ci hanno dato molta più sicurezza e stabilità. Il 22 novembre ci alziamo alle sei del mattino per accogliere a braccia aperte i nostri cari amici portatori di una guida in italiano delle Filippine di cioccolata e di un enorme pezzo di Parmigiano Reggiano invecchiato 24 mesi. All'incontro eravamo tutti un po' commossi ed emozionati ma felici di abbracciare chi vedevamo solo in Skype e anche perchè i primi a venire dall'Italia per trovarci. Trascorriamo con loro belle giornate visitando le spettacolari risaie a terrazzamenti di Banaue e Batad, ci prepariamo delle buone pastasciutte ricoperte di formaggio che per noi è stato il regalo di Natale.
    I CARISSIMI AMICI TIZIANO E DANIELA

    RISAIE DI BANAUE

    CHE VISTA !!!!!!



    LO SPLENDIDO ANFITEATRO DI BATAD

    Ci separiamo da Daniela e Tiziano perchè noi decidiamo di seguire una strada di montagna per raggiungere Vigan sulla costa ovest dandoci però con loro appuntamento a Pagadpud all'estremità nord di Luzon. Reperire info sulla possibilità di percorrere la strada da Bontoc via Tinglayan Banbalan Bangued attraversando le regioni di Kalinga ,Abra ed il parco nazionale di Balbalasan Balbalan con le sue strade tra le più belle e spettacolari del paese  non sono state per niente facili. Tutti ci davano indicazioni diverse e la gente nutriva dubbi per il fatto che in certe zone sarebbe stato molto pericoloso causa scontri tribali tra villaggi che provocavano morti senza che la polizia potesse intervenire in alcun modo. Bisognava prendere una decisione, tornare indietro e rifare la stessa strada compiendo un giro assurdo o rischiare e seguire la nostra idea iniziale....... si va avanti, vada come vada, con la ripromessa di fermarci a Balbalan ultimo villaggio con un posto di polizia per avere info sul nostro itinerario. La partenza da Banaue avviene sotto la pioggia che ci accompagna per varie ore ma ora con le nuove gomme è tutta un'altra storia e raggiungiamo Bontoc e Tinglayan in 6 ore per 200 km.
    VERSO TINGLAYEN






     Le possibilità di belle escursioni a Tinglayan sfumano visto che continua a piovere e l'acqua che scende dalle montagne ci preoccupa in previsione del percorso da affrontare il giorno dopo. Per fortuna il mattino successivo un timido sole ci sveglia alle 6 e così dopo una fugace colazione saliamo in moto e lo spettacolo che ammiriamo sulla vallata sottostante è da far brillare gli occhi, l'impetuoso torrente che scorre sotto di noi ci indica la strada da seguire tra montagne bellissime e verdi vallate punteggiate da risaie incastonate sui fianchi delle valli come smeraldi su una collana preziosa. E come spesso ci succede, quando ci sentiamo dei piccoli Indiana Jhons ecco apparire dietro ad una curva una coppia di francesi in bicicletta, carichi come muli . Dopo i complimenti reciproci e info sulle rispettive strade da seguire proseguiamo attraversando un villaggio dove il giorno prima c'erano stati scontri a fuoco tra gli abitanti locali con morti e feriti e come su consiglio dei francesi proseguiamo dritti senza guardare  niente e nessuno.
    BRAVI I FRANCESI !!!!!!!!
    Arriviamo a Balbalan dove veniamo accolti da un nugolo di poliziotti armati fino ai denti che ci dicono subito di recarci nella stazione di polizia per presentarci al loro capo, noi prima però troviamo alloggio nell'unico ostello presente e dopo aver scaricato i bagagli il capo della polizia ci viene a trovare  in camera sottoponendoci ad un vero interrogatorio sul perchè ci trovavamo lì e perchè volevamo fare da soli quella strada tanto pericolosa . Sempre con estrema gentilezza il poliziotto ci fa parlare di tutto carpendoci, secondo lui info preziose da poter scrivere sul libro che dopo noi avremo dovuto firmare, comunque tutto si è risolto come sempre con foto di rito davanti alla stazione di polizia tutti insieme appassionatamente !!!!!!! IFilippini sono proprio mitici!!!!!
    FOTO DOPO INTERROGATORIO

    IL CAPO SONO IO E SOLO IO

    DIREZIONE PER UNA GIORNATA MEMORABILE
    La notizia positiva è stata che tutti ci hanno rassicurato sulla non pericolisità  degli abitanti dei villaggi che avremo attraversato il giorno dopo ma sulla effettiva possibilità di incappare in grandi frane e smottamenti che ci avrebbero potuto bloccare anche per giorni in mezzo alle montagne ma, come dico sempre, senza rischio che avventura sarebbe? Prima ancora che suonasse la sveglia la forte pioggia ci sveglia alle 5.30 e guardandoci negli occhi ancora semi chiusi ci diciamo si va lo stesso? Certo che si, e allora indossate le mantelle imbocchiamo la strada che è subito brutta in salita e sterrata, anzi infangata come, se non più del giorno prima. Il mio pensiero che non ho rivelato alla Manu è stato subito, ma chi cazzo me l'ha fatto fare !!!!!!!!! La fortuna pero' aiuta gli audaci e così dopo circa un'ora il sole ci bacia e ci asciuga, ci fermiamo per toglierci le odiate mantelle, facciamo uno spuntino e cantando a squarcia gola SIAMO SOLO NOI !!!!!!!!proseguiamo parlando poco e guardandoci intorno meravigliati da tanta bellezza selvaggia in completa solitudine e con la consapevolezza di vivere un grande giorno. Abbiamo incontrato le solite frane ,ma niente di impossibile solo tanto fango fango e ancora fango. Tutto è stato bello e "facile" anche grazie alla super prestazione della nostra moto che non ha accusato il grande sforzo sopratutto dopo una salita su una bastarda pietraia lunga una quindicina di km e dove credevo di lasciarci la frizione , problemi zero!!!!!! lei arrancava  sicura e forte come solo un BOXER (razza canina)può fare meritandosi alla fine degli 80 km in 6/7ore un bacio sul faro.
    BAGNATI MA INTREPIDI



    VUOI STERRATO? 

    VUOI FANGO?

    CHE VEDUTE DA CAPOGIRO !!


    AUTOLAVAGGIO


    NON SENTIVO PIU' LE BRACCIA

    ARRIVATI A META' STRADA

    SOSTA CON VISTA

    CHE MOTOCICLISTA CON I FIOCCHI !!!!!
    Alla sera al nostro arrivo a Vigan le nostre forze erano ridotte al lumicino così come al solito alberghetto decente cenetta e a nanna. A Vigan unica città del paese con un po' di storia coloniale spagnola passeggiamo sulle strade acciottolate del centro e della bella Crisologo strett scansanoci al passaggio delle Kalesa, belle carrozze trainate da cavalli, il tutto tra bei edifici  in legno scuro con le finestre dai vetri perlescenti realizzate con conchiglie Capiz,  botteghe di antiquariato e articoli di souvenir. Una visita a Vigan non sarebbe completa se non si assaggiassero le famose e gustosissime Empanadas appena sfornate.
    ROMANTICA VIGAN


    ANIMALISTI NON ARRABBIATEVI



    CHE BONTA'
    Ripartiamo il giorno dopo alla volta di Pagadbud dove ci incontreremo ancora con Daniela e Tiziano per trascorrere altri bei giorni insieme. Purtroppo però all'estremo nord di Luzon il tempo era di merda, faceva freddo e pioveva quasi tutto il giorno, abbiamo però fatto con loro delle belle escursioni alle cascate e alla baia di Blue Lagoon sempre però indossando la giacca a vento  e scappando dalla poggia.
    PAGUDBUD

    UNICO GIORNO DI SOLE A PAGUDBUD

    CHE BEL MARITO 
    Le nostre intenzioni erano di fermarci per parecchi giorni ma una volta salutati i nostri amici che sono volati a Palawan abbiamo caricato i bagagli e abbiamo puntato a sud trovando quasi da subito un bel sole e quel caldo a noi ormai famigliare e tanto amato.Una bella tappa è stata anche la visita a Laoag ricca di trascorsi storici e sede del mausoleo dedicato al dittatore Ferdinand Marcos che abbiamo visitato con rispetto ma con le dovute considerazioni che sono d'obbligo quando ci si confronta con la vita di un despota che ha fatto uccidere migliaia di persone che non la pensavano come lui. I dintorni di Laoag ci hanno riservato belle escursioni sulle famose  Suba Sand Dunes che si estendono per molti km dove sono stati girati film come Nato il 4 luglio e Mad Max, la Paoay church  che è la più antica e famosa del nord Luzon e per finire l'opulenta residenza estiva in riva al lago che ospitava la famiglia Marcos.
    LA STORIA ANCHE SE TRAGICA E' SEMPRE STORIA




    VIA A TUTTA VELOCITA'



    Ora siamo a S.Fernando(Union) sulla costa ovest di Luzon dove cercando un bungalow in spiaggia per caso, abbiamo conosciuto una coppia di filippini che fanno i custodi di una super villa di proprietà di un canadese, i quali ci hanno offerto di poter affittarci tutta la super lussuosa villa per la modica cifra di otto, ripeto otto(8) euro al giorno. Noi non credevamo a tanta fortuna e dopo un sopraluogo e un ulteriore conferma di tanta grazia abbiamo accettato e ci siamo piazzati come dei veri re su questa villa sul mare con piscina e spiaggia privata dove abbiamo la vasca da bagno in camera una splendida terrazza dove far colazione alla quale accediamo direttamente dalla camera da letto, una mega cucina con tutti i confort e cosa non meno importante, tre gatti e un cane cucciolo che ci fanno compagnia e che noi coccoliamo e viziamo. Oltre alla fortuna di aver trovato una location del genere la coppia di custodi che vive vicino in una casa di parenti ci è molto riconoscente perchè per loro i 240 euro che noi pagheremo visto che abbiamo deciso di fermarci un mese e forse più, sono per loro una manna dal cielo anche perchè il canadese li paga solo 80 euro al mese e loro sono disoccupati con una bambina di tre anni. La Manu si è affezionata subito alla bimba alla quale abbiamo regalato un bambolotto che non lascia mai e che a Natale inviteremo tutta la famiglia a cena in un bel ristorante dando loro dei regali che speriamo gli rendano felici di aver incontrato due pazzi viaggiatori . Felici sono anche il cane e i gatti che rimpinziamo di cibo visto che mangiano solo riso e che alla vista dei croccantini e delle scatolette di cibo per loro, sono letteralmente impazziti e non ci lasciano mai.Qui abbiamo deciso di rimetterci in forma e così alle sei del mattino siamo gia in piedi e dopo una colazione a base di Yogurt cappuccino e biscotti corriamo in spiaggia per una trentina di minuti, facciamo ginnastica al pomeriggio con una piccola palestra che mi sono costruito con mezzi di fortuna, ma allenarci in spiaggia mangiando anguria fresca e facendo il bagno per toglierci il sudore ci fa sentite dei veri principi che godono sia a stare in tenda che a volte facendo i signorotti di mezza età in una villa di lusso.
    LA NOSTRA VILLA AL MARE


    CAMERA DI LUSSO

    SALA DA PRANZO PRIVATA


    VAI CON LA PASTA

    CHI SARA' PIU' FELICE DEI DUE ?

    SEMPRE IN FORMA

    CHE BELLA COMPAGNIA

sabato 16 novembre 2013

DAL MARE AI MONTI

CHE BELLA COPPIA
Ora la nostra moto Horus è proprio pronta a viaggiare come volevo io, carichiamo i bagagli e lasciamo la nostra casetta sul mare diretti verso le frastagliate montagne della Cordilliera con vette che raggiungono i 2900 metri e con le famose e stupende risaie a terrazza  di Banaue dichiarate patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Purtroppo le notizie che ci giungono dalle Visajas sono di distruzione e morte, i nostri amici che vivono a Tacloban, proprio nella città completamente distrutta non rispondono al telefono e noi siamo seriamente preoccupati. Le notizie e i filmati che vediamo nei tg locali ci fanno quasi piangere e la nostra permanenza alle Filippine sarà segnata sempre da tristezza e sconforto pensando alla povera popolazione provata da tanto orrore .Dopo la visita al nord pensiamo di andare a dare una mano nelle zone più colpite ma non sappiamo ancora con che modalità, speriamo di riuscire a contattare i nostri amici e con loro stabilire un piano di aiuto, Forza Filippini !!!!!!! In poche ore di viaggio l'aria calda e unica del mare diventa fresca e frizzante quando raggiungiamo  Baguyo situato a 1400 metri d'altitudine. Il centro della città universitaria è caotico e attanagliato da un traffico assurdo che rende l'aria irrespirabile ,ma nei dintorni ci sono oasi di verde con bei boschi  di pini dove  pranziamo a base di pollo allo spiedo. La nostra sosta qui e' dovuta solo allo svolgimento delle pratiche per l'estensione del visto, risolviamo il tutto in mezza giornata pagando 50 euro a testa. Purtroppo con le cartine geografiche in mio possesso non riesco sempre a tracciare un percorso certo, perciò la tappa che ci porterà a Kabayan lontana 150 km mi lascia delle incognite su strade e deviazioni che spero di riuscire a capire e percorrere esattamente solo dopo informazioni  prese man mano che ci avvicineremo alla meta. La bella strada in cemento è un continuo sali e scendi tra vallate verdissime , laghi  e boschi di pini che con il loro profumo ci ricordano le strade delle nostre belle montagne. Ora che la nostra moto Horus ha quasi 1000 km sento il motore  già più libero e sulle forti salite fa sentire tutta la sua potenza scatenando  i suoi 12 HP sul fondo stradale molte volte sconnesso ma che comunque ci offre un buon grip, l'unico neo della nostra compagna di viaggio è l'assenza del freno a disco anteriore che nelle frenate in discesa sarebbe stato molto più sicuro e affidabile.
FRENO A DISCO CERCASI


TUTTO BELLISSIMO
UN NOME IMPORTANTE
La strada fino a trenta km dalla nostra meta è stata piacevole ma dietro ad una curva le cose sono cambiate e ci siamo trovati davanti praticamente un sentiero sterrato con grandi pozzanghere di fango e melma , alla fine ci sono volute quasi tre ore comprese le soste per liberare dal fango le ruote e le pedane.
CHE FATICACCIA!!!!!!
A Kabayan troviamo alloggio presso l'unico Lodge presente nel villaggio assomigliante ad una malga svizzera con la differenza che dalle nostre finestre vedevamo le palme di banano con i caschi dei suoi prelibati frutti.
SVIZZERA? NO, FILIPPINE
Questo a prima vista insignificante villaggio, è famoso in tutto il mondo per le sue mummie che si possono vedere ancora nelle bare situate in alta montagna in luoghi impervi e difficilmente individuabili e raggiungibili. Noi con un trekking di 5 ore raggiungiamo il sito di Pongasan Cave percorrendo sentieri che ci hanno offerto incantevoli scenari di montagna  ma che hanno messo a dura prova le nostre gambe allenate solo a lunghe passeggiate in spiaggia. Il secondo giorno causa dolori muscolari optiamo per un trekking altrettanto bello ma più corto visitando il sito di Tinongchol Burial Rock una grande roccia sepolcrale con cavità all'interno delle quali si possono vedere diverse antiche bare.
CHE FIATONE!!!!!!!!
.

SCOLARESCA DI MONTAGNA
 Una particolarità molto strana di queste zone montane è che quasi la totalità delle case è rivestita esternamente da lamiere zincate creando una tonalità monocromatica ai piccoli paesi e città immersi nel verde.  La sensazione che abbiamo in questi giorni è che a volte stentiamo a credere di essere alle Filippine perché nel nostro precedente viaggio a Maggio e Giugno eravamo abituati a vedere solo palme e spiagge bianche, ora ci sembra di viaggiare in luoghi più simili alle nostre montagne e i commenti e paragoni si sprecano. Anche le alte cime sono tutte ricoperte da fitti boschi non ci sono affioramenti rocciosi e sulle strade le frane sono un grande problema, siamo spesso costretti a scavalcare montagne di terra e roccia che ricoprono tutto il manto stradale. Un pericolo ancora più grande è la caduta di sassi di tutte le dimensioni liberi di arrivare  sulla strada priva di qualsiasi protezione.  La Manu è sempre in allarme convinta di prevedere in anticipo qualsiasi pericolo mentre secondo me dobbiamo avere solo fortuna e non pensarci. Come nella tappa precedente la strada che avevamo pianificato di seguire per raggiungere Sagada subisce un radicale cambiamento al primo bivio, quando la gente locale ci informa che avremmo dovuto percorrere 150 km di strada sterrata e che il pericolo di grandi frane era reale, poco male, anche la seconda scelta ci ha fatto seguire una strada bellissima e che mi ha dato un grande piacere di guida. La nostra velocità non è elevatissima ma sapere che non avrei sicuramente incontrato autovelox o qualche agente nascosto con in mano il laser mi ha provare ancora il piacere di guidare ammirando il paesaggio e  non di scrutare dietro ogni angolo con la paura di essere fermato o di pagare uno sproposito solo per pochi km in più del limite. Vi garantisco che è una gioia di guida ritrovata. Ora che siamo a Sagada vero paradiso dei backpackers faremo ancora dei bei trekking per visitare i siti dove vengono appese le bare su pareti  di roccia calcarea e altre interessanti curiosità locali.
A TU PER TU CON LE MUMMIE
ACCESSO AL BURIAL ROCK

ROCCIA SEPOLCRALE
VA VANTI TI', CHE A MI ME VIEN DA RIDER

MINI ARENA PER GALLI DA COMBATTIMENTO

NORVEGIA? NO FILIPPINE

ARRIVATI!!!!!!!!!!!!

LA NOSTR CUCINA DA CAMPO
OSSARIO INQUIETANTE

venerdì 8 novembre 2013

IN MOTO NEL NORD DI LUZON, FILIPPINE

Scappiamo in tutta fretta da Manila in sella alla nostra nuova moto. La velocità va da 40 a 50 km all'ora perché la moto è in rodaggio, ma comunque visto il traffico intenso non sarebbe consigliabile andare più veloci. Chilometro dopo chilometro ci rendiamo conto dell'ottima scelta fatta acquistando la poderosa Bajaj 150. La moto mi infonde sicurezza e la Manu siede bella comoda sulla sella extra large , i quattro ammortizzatori posteriori assorbono in maniera esemplare tutte le asperità della strada. Purtroppo però sbagliamo ad uscire da Manila e solo dopo 60 km ci rendiamo conto di essere da tutt'altra parte di dove volevamo andare. Ormai avevo guidato per otto ore così non ci restava altro che fermarci in un motel e con assoluta tranquillità aspettare il giorno dopo. Dopo un attento consulto sulla misera e unica cartina geografica reperita a Manila, di buon ora prendiamo la direzione giusta verso il villaggio e il lago di Anglao.  Un' eruzione del vulcano Pinatubo nel 1992 ostruiva il corso del fiume Mapanuete creando un lago e sommergendo vari villaggi purtroppo mietendo molte vittime. Al centro del lago ora si può solo vedere la croce color rosso della chiesa del vecchio villaggio  ora sommerso. Per raggiungere Anglao essi di percorriamo una trentina di chilometri di sterrato mettendo alla prova la nostra moto che rispondeva a meraviglia tra buche e guadi insidiosi
SE DIO HA VOLUTO COSI'.................
TRADUZIONE: PERICOLO FRANE

STRADA SULLA FRANA

SONO MOTOCICLISTA O NO ?
.
LAVORO E LIBERTA'
La zona è estremamente pericolosa causa frane e smottamenti ma dopo varie soste per ottenere informazioni tutto è andato per il meglio. Per raggiungere i villaggi intorno al lago affittiamo una barca con annesso il capitano che ci spiega tutta la triste storia appena descritta ma con un sorriso a 32 denti ci fa capire che se Dio ha voluto così........
SIAMO SOLO NOI !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Una volta sbarcati troviamo gli uomini anziani della tribù degli Aeta che indossano con fierezza  il perizoma come si usava molti ma molti anni fa. Nel villaggio non c'è la corrente elettrica ne acqua potabile tantomeno un dottore, la povertà è palpabile come la gentilezza e la curiosità dei locali. I bambini  come al solito ci accolgono gioiosi e festanti chiedendoci qualche dolce e sopratutto penne e matite. Risaliamo in barca felici di questa esperienza ma con l'amaro in bocca perché il capo villaggio ci aveva detto che nessuno pensa a loro e solo qualche privato a volte gli aiuta ma è sempre poco, molto poco.
SIGNORA CENTENARIA

RICCIOLINI FELICI

AMMIRARE IN SILENZIO
Il paesaggio intorno a noi è assolutamente fantastico e per goderci tanta meraviglia decidiamo, visto anche l'ora prossima al tramonto, di piantare la tenda in riva al lago prepararci da mangiare e in compagnia di bufali e lucciole addormentarci ascoltando il vento e i suoni degli animali notturni.
QUESTA E' LA MIA VITA

NON CI MANCA NIENTE

VICINO DI TENDA
Attraversata la regione di Zambales proseguiamo verso nord per arrivare nel golfo di Lingayen e per fermarci a Bolinao, vivace cittadina  cittadina sul mare da dove potremo visitare la spiaggia di Patar beach e altre belle zone del lungomare.
ACCONCIATURA DI FIORI

CHIEDETEMI SE MI ANNOIO !!!!!!!!!
Il mercato del pesce di Bolinao è fornito di ogni ben di dio e noi ne approfittiamo per preparaci pranzi e cene a base di pesce freschissimo come il Dorado alla griglia che in Indonesia si chiama Mahi Mahi e di tenerissime piovre con le patate. Dormiamo in una casetta sopra il mare, per sopra intendo proprio sopra l'acqua e dalle nostre finestre ammiriamo dei tramonti mozzafiato.

 CAMERA CON VISTA
Qui stiamo proprio bene e solo la voglia di salire in moto ci farà ripartire ma con calma, molta calma. In questi giorni ho fatto costruire un solido porta borse laterali che mi garantirà comodità di carico e sicurezza in caso di c......
LAVORI IN CORSO, NOTARE IL COPRI MARMITTA DI BANANO

CHE FATICA, MA E' RIUSCITO BENE
Ogni giorno mi coccolo il mio Boxer Horus cercando di migliorarlo e di renderlo sempre più adatto a viaggiare con noi per otto mesi su tutti i terreni e in tutte le condizioni climatiche, per fortuna i Tifoni ora si stanno spostando a sud e proprio in questi giorni uno di intensità 5 sta devastando le Visayas  che si trovano più a sud e che visiteremo nei prossimi mesi .Siamo veramente felici di essere tornati alle Filippine, anche se in Indonesia siamo stati benissimo e speriamo di ritornarci, ma l'atmosfera e la cordialità del popolo filippino per noi è unica.
GIOCHI FILIPPINI

PESCE !!!!!!!!!!!!!!!!!!

CANOCIE DI CARNEVALE

sabato 2 novembre 2013

RITORNO ALLE FILIPPINE

I nove giorni passati a Gili Trawangan, sono volati tra belle passeggiate per mantenerci in forma, facendo due giri dell'isola al giorno per un totale di 18 km, grandi nuotate con le tartarughe e anche qualche giro in moto "sott'acqua"
SEMPRE IN SELLA  !!!!!!!

CHE COPPIA!!!!!!!!!!!!!
. Un passaggio in barca e un breve viaggio in macchina ci porta a Kuta Lombok per un sola giornata che però diventa magica per aver incontrato ancora Giuseppe e Carlos che avevamo salutato una settimana prima a Trawangan e con i quali ceniamo, balliamo e facciamo il bagno in spiaggia in compagnia di un francese e di sei ragazze conosciute poco prima, veramente una serata magica
SERATA MAGICA

GLI ALLEGRI RAGAZZI
.Il 30 ottobre ci trasferiamo all'aeroporto,  dove,  con un tranquillo volo di 3 ore raggiungiamo Kuala Lumpur e il nostro amico Omar, romanaccio d.o.c.conosciuto in Malesia un anno fa che ci ospita e ci tratta come dei principi. Grandi pastasciutte, formaggio parmigiano, vino fresco e altre cose deliziose hanno fatto da contorno alla grande simpatia di Lilli e degli amici inglesi che abitano nello stesso appartamento
GRAZIE OMAR
. Altro volo, altro regalo, in 4 ore arriviamo finalmente a Manila, dove, dopo attenta riflessione decidiamo di fermarci per acquistare la nostra nuova moto che ci accompagnerà  per i prossimi otto mesi  tra le 7500 isole di questo bel paese. Manila non è di certo una città  ne facile ne bella, la vita è frenetica e la gente che la abita in certi quartieri è veramente povera. Si vedono molti bambini semi nudi che dormono per terra sui marciapiedi e intere famiglie bivaccare vicino ai ponti e vivere in condizioni al limite della sopravvivenza. La Manu a volte non regge alla vista di queste realtà e cerca di farsene una ragione ma quando la guardo ha gli occhi lucidi, lei cerca di aiutare tutti, sopratutto i bambini e gli anziani abbandonati a se stessi elargendo dolci, cibo e qualche soldo. Il traffico  è super caotico e il rumore a volte è insopportabile, per non parlare dello smog che ti avvolge e ti rende grigio dalla testa ai piedi.

FILIPPINE... ARRIVIAMO !!!!!

VISITA ALLA CITTA' STORICA DI MANILA

RISPONDIMI!!!!!!!!!!

DISTRIBUTORE VERTICALE A MANILA
Dopo un gran girovagare tra negozi di moto, finalmente oggi 2 novembre 2013 abbiamo comperato la moto nuova che desideravamo già dal nostro primo viaggio qui,  in maggio e giugno. Lei è una bellissima moto di 150cc di fabbricazione Indiana (Bajaja) e il nostro modello si chiama BOXER.
CHE GRANDE GIOIA !!!!!!!!
Questa è la sesta moto che comperiamo in 20 mesi di viaggio ed è la prima che acquistiamo nuova al prezzo di 850 euro. Il suo nome sarà Horus come il mio amato cane Boxer che mi ha fatto compagnia per molti anni e che è rimasto nel mio cuore. La mia amica Caterina capirà di sicuro !!!!!!! Ora Horus è parcheggiata all' interno dell'albergo e domani faremo tutti i preparativi per poter scappare da Manila speriamo vero le 10/11 del mattino. Io sono super eccitato e sicuramente farò fatica a prendere sonno, fortunatamente sento le stesse vibrazioni di quando, molti anni fa mi comperavo una moto e avrei voluto gridare a tutti la mia gioia. Da domani punteremo alla scoperta del nord di Luzon che è l'isola più grande delle Filippine. L'avventura continua, seguiteci e  viaggiate con noi !!!!!!!!