sabato 16 novembre 2013

DAL MARE AI MONTI

CHE BELLA COPPIA
Ora la nostra moto Horus è proprio pronta a viaggiare come volevo io, carichiamo i bagagli e lasciamo la nostra casetta sul mare diretti verso le frastagliate montagne della Cordilliera con vette che raggiungono i 2900 metri e con le famose e stupende risaie a terrazza  di Banaue dichiarate patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Purtroppo le notizie che ci giungono dalle Visajas sono di distruzione e morte, i nostri amici che vivono a Tacloban, proprio nella città completamente distrutta non rispondono al telefono e noi siamo seriamente preoccupati. Le notizie e i filmati che vediamo nei tg locali ci fanno quasi piangere e la nostra permanenza alle Filippine sarà segnata sempre da tristezza e sconforto pensando alla povera popolazione provata da tanto orrore .Dopo la visita al nord pensiamo di andare a dare una mano nelle zone più colpite ma non sappiamo ancora con che modalità, speriamo di riuscire a contattare i nostri amici e con loro stabilire un piano di aiuto, Forza Filippini !!!!!!! In poche ore di viaggio l'aria calda e unica del mare diventa fresca e frizzante quando raggiungiamo  Baguyo situato a 1400 metri d'altitudine. Il centro della città universitaria è caotico e attanagliato da un traffico assurdo che rende l'aria irrespirabile ,ma nei dintorni ci sono oasi di verde con bei boschi  di pini dove  pranziamo a base di pollo allo spiedo. La nostra sosta qui e' dovuta solo allo svolgimento delle pratiche per l'estensione del visto, risolviamo il tutto in mezza giornata pagando 50 euro a testa. Purtroppo con le cartine geografiche in mio possesso non riesco sempre a tracciare un percorso certo, perciò la tappa che ci porterà a Kabayan lontana 150 km mi lascia delle incognite su strade e deviazioni che spero di riuscire a capire e percorrere esattamente solo dopo informazioni  prese man mano che ci avvicineremo alla meta. La bella strada in cemento è un continuo sali e scendi tra vallate verdissime , laghi  e boschi di pini che con il loro profumo ci ricordano le strade delle nostre belle montagne. Ora che la nostra moto Horus ha quasi 1000 km sento il motore  già più libero e sulle forti salite fa sentire tutta la sua potenza scatenando  i suoi 12 HP sul fondo stradale molte volte sconnesso ma che comunque ci offre un buon grip, l'unico neo della nostra compagna di viaggio è l'assenza del freno a disco anteriore che nelle frenate in discesa sarebbe stato molto più sicuro e affidabile.
FRENO A DISCO CERCASI


TUTTO BELLISSIMO
UN NOME IMPORTANTE
La strada fino a trenta km dalla nostra meta è stata piacevole ma dietro ad una curva le cose sono cambiate e ci siamo trovati davanti praticamente un sentiero sterrato con grandi pozzanghere di fango e melma , alla fine ci sono volute quasi tre ore comprese le soste per liberare dal fango le ruote e le pedane.
CHE FATICACCIA!!!!!!
A Kabayan troviamo alloggio presso l'unico Lodge presente nel villaggio assomigliante ad una malga svizzera con la differenza che dalle nostre finestre vedevamo le palme di banano con i caschi dei suoi prelibati frutti.
SVIZZERA? NO, FILIPPINE
Questo a prima vista insignificante villaggio, è famoso in tutto il mondo per le sue mummie che si possono vedere ancora nelle bare situate in alta montagna in luoghi impervi e difficilmente individuabili e raggiungibili. Noi con un trekking di 5 ore raggiungiamo il sito di Pongasan Cave percorrendo sentieri che ci hanno offerto incantevoli scenari di montagna  ma che hanno messo a dura prova le nostre gambe allenate solo a lunghe passeggiate in spiaggia. Il secondo giorno causa dolori muscolari optiamo per un trekking altrettanto bello ma più corto visitando il sito di Tinongchol Burial Rock una grande roccia sepolcrale con cavità all'interno delle quali si possono vedere diverse antiche bare.
CHE FIATONE!!!!!!!!
.

SCOLARESCA DI MONTAGNA
 Una particolarità molto strana di queste zone montane è che quasi la totalità delle case è rivestita esternamente da lamiere zincate creando una tonalità monocromatica ai piccoli paesi e città immersi nel verde.  La sensazione che abbiamo in questi giorni è che a volte stentiamo a credere di essere alle Filippine perché nel nostro precedente viaggio a Maggio e Giugno eravamo abituati a vedere solo palme e spiagge bianche, ora ci sembra di viaggiare in luoghi più simili alle nostre montagne e i commenti e paragoni si sprecano. Anche le alte cime sono tutte ricoperte da fitti boschi non ci sono affioramenti rocciosi e sulle strade le frane sono un grande problema, siamo spesso costretti a scavalcare montagne di terra e roccia che ricoprono tutto il manto stradale. Un pericolo ancora più grande è la caduta di sassi di tutte le dimensioni liberi di arrivare  sulla strada priva di qualsiasi protezione.  La Manu è sempre in allarme convinta di prevedere in anticipo qualsiasi pericolo mentre secondo me dobbiamo avere solo fortuna e non pensarci. Come nella tappa precedente la strada che avevamo pianificato di seguire per raggiungere Sagada subisce un radicale cambiamento al primo bivio, quando la gente locale ci informa che avremmo dovuto percorrere 150 km di strada sterrata e che il pericolo di grandi frane era reale, poco male, anche la seconda scelta ci ha fatto seguire una strada bellissima e che mi ha dato un grande piacere di guida. La nostra velocità non è elevatissima ma sapere che non avrei sicuramente incontrato autovelox o qualche agente nascosto con in mano il laser mi ha provare ancora il piacere di guidare ammirando il paesaggio e  non di scrutare dietro ogni angolo con la paura di essere fermato o di pagare uno sproposito solo per pochi km in più del limite. Vi garantisco che è una gioia di guida ritrovata. Ora che siamo a Sagada vero paradiso dei backpackers faremo ancora dei bei trekking per visitare i siti dove vengono appese le bare su pareti  di roccia calcarea e altre interessanti curiosità locali.
A TU PER TU CON LE MUMMIE
ACCESSO AL BURIAL ROCK

ROCCIA SEPOLCRALE
VA VANTI TI', CHE A MI ME VIEN DA RIDER

MINI ARENA PER GALLI DA COMBATTIMENTO

NORVEGIA? NO FILIPPINE

ARRIVATI!!!!!!!!!!!!

LA NOSTR CUCINA DA CAMPO
OSSARIO INQUIETANTE

venerdì 8 novembre 2013

IN MOTO NEL NORD DI LUZON, FILIPPINE

Scappiamo in tutta fretta da Manila in sella alla nostra nuova moto. La velocità va da 40 a 50 km all'ora perché la moto è in rodaggio, ma comunque visto il traffico intenso non sarebbe consigliabile andare più veloci. Chilometro dopo chilometro ci rendiamo conto dell'ottima scelta fatta acquistando la poderosa Bajaj 150. La moto mi infonde sicurezza e la Manu siede bella comoda sulla sella extra large , i quattro ammortizzatori posteriori assorbono in maniera esemplare tutte le asperità della strada. Purtroppo però sbagliamo ad uscire da Manila e solo dopo 60 km ci rendiamo conto di essere da tutt'altra parte di dove volevamo andare. Ormai avevo guidato per otto ore così non ci restava altro che fermarci in un motel e con assoluta tranquillità aspettare il giorno dopo. Dopo un attento consulto sulla misera e unica cartina geografica reperita a Manila, di buon ora prendiamo la direzione giusta verso il villaggio e il lago di Anglao.  Un' eruzione del vulcano Pinatubo nel 1992 ostruiva il corso del fiume Mapanuete creando un lago e sommergendo vari villaggi purtroppo mietendo molte vittime. Al centro del lago ora si può solo vedere la croce color rosso della chiesa del vecchio villaggio  ora sommerso. Per raggiungere Anglao essi di percorriamo una trentina di chilometri di sterrato mettendo alla prova la nostra moto che rispondeva a meraviglia tra buche e guadi insidiosi
SE DIO HA VOLUTO COSI'.................
TRADUZIONE: PERICOLO FRANE

STRADA SULLA FRANA

SONO MOTOCICLISTA O NO ?
.
LAVORO E LIBERTA'
La zona è estremamente pericolosa causa frane e smottamenti ma dopo varie soste per ottenere informazioni tutto è andato per il meglio. Per raggiungere i villaggi intorno al lago affittiamo una barca con annesso il capitano che ci spiega tutta la triste storia appena descritta ma con un sorriso a 32 denti ci fa capire che se Dio ha voluto così........
SIAMO SOLO NOI !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Una volta sbarcati troviamo gli uomini anziani della tribù degli Aeta che indossano con fierezza  il perizoma come si usava molti ma molti anni fa. Nel villaggio non c'è la corrente elettrica ne acqua potabile tantomeno un dottore, la povertà è palpabile come la gentilezza e la curiosità dei locali. I bambini  come al solito ci accolgono gioiosi e festanti chiedendoci qualche dolce e sopratutto penne e matite. Risaliamo in barca felici di questa esperienza ma con l'amaro in bocca perché il capo villaggio ci aveva detto che nessuno pensa a loro e solo qualche privato a volte gli aiuta ma è sempre poco, molto poco.
SIGNORA CENTENARIA

RICCIOLINI FELICI

AMMIRARE IN SILENZIO
Il paesaggio intorno a noi è assolutamente fantastico e per goderci tanta meraviglia decidiamo, visto anche l'ora prossima al tramonto, di piantare la tenda in riva al lago prepararci da mangiare e in compagnia di bufali e lucciole addormentarci ascoltando il vento e i suoni degli animali notturni.
QUESTA E' LA MIA VITA

NON CI MANCA NIENTE

VICINO DI TENDA
Attraversata la regione di Zambales proseguiamo verso nord per arrivare nel golfo di Lingayen e per fermarci a Bolinao, vivace cittadina  cittadina sul mare da dove potremo visitare la spiaggia di Patar beach e altre belle zone del lungomare.
ACCONCIATURA DI FIORI

CHIEDETEMI SE MI ANNOIO !!!!!!!!!
Il mercato del pesce di Bolinao è fornito di ogni ben di dio e noi ne approfittiamo per preparaci pranzi e cene a base di pesce freschissimo come il Dorado alla griglia che in Indonesia si chiama Mahi Mahi e di tenerissime piovre con le patate. Dormiamo in una casetta sopra il mare, per sopra intendo proprio sopra l'acqua e dalle nostre finestre ammiriamo dei tramonti mozzafiato.

 CAMERA CON VISTA
Qui stiamo proprio bene e solo la voglia di salire in moto ci farà ripartire ma con calma, molta calma. In questi giorni ho fatto costruire un solido porta borse laterali che mi garantirà comodità di carico e sicurezza in caso di c......
LAVORI IN CORSO, NOTARE IL COPRI MARMITTA DI BANANO

CHE FATICA, MA E' RIUSCITO BENE
Ogni giorno mi coccolo il mio Boxer Horus cercando di migliorarlo e di renderlo sempre più adatto a viaggiare con noi per otto mesi su tutti i terreni e in tutte le condizioni climatiche, per fortuna i Tifoni ora si stanno spostando a sud e proprio in questi giorni uno di intensità 5 sta devastando le Visayas  che si trovano più a sud e che visiteremo nei prossimi mesi .Siamo veramente felici di essere tornati alle Filippine, anche se in Indonesia siamo stati benissimo e speriamo di ritornarci, ma l'atmosfera e la cordialità del popolo filippino per noi è unica.
GIOCHI FILIPPINI

PESCE !!!!!!!!!!!!!!!!!!

CANOCIE DI CARNEVALE

sabato 2 novembre 2013

RITORNO ALLE FILIPPINE

I nove giorni passati a Gili Trawangan, sono volati tra belle passeggiate per mantenerci in forma, facendo due giri dell'isola al giorno per un totale di 18 km, grandi nuotate con le tartarughe e anche qualche giro in moto "sott'acqua"
SEMPRE IN SELLA  !!!!!!!

CHE COPPIA!!!!!!!!!!!!!
. Un passaggio in barca e un breve viaggio in macchina ci porta a Kuta Lombok per un sola giornata che però diventa magica per aver incontrato ancora Giuseppe e Carlos che avevamo salutato una settimana prima a Trawangan e con i quali ceniamo, balliamo e facciamo il bagno in spiaggia in compagnia di un francese e di sei ragazze conosciute poco prima, veramente una serata magica
SERATA MAGICA

GLI ALLEGRI RAGAZZI
.Il 30 ottobre ci trasferiamo all'aeroporto,  dove,  con un tranquillo volo di 3 ore raggiungiamo Kuala Lumpur e il nostro amico Omar, romanaccio d.o.c.conosciuto in Malesia un anno fa che ci ospita e ci tratta come dei principi. Grandi pastasciutte, formaggio parmigiano, vino fresco e altre cose deliziose hanno fatto da contorno alla grande simpatia di Lilli e degli amici inglesi che abitano nello stesso appartamento
GRAZIE OMAR
. Altro volo, altro regalo, in 4 ore arriviamo finalmente a Manila, dove, dopo attenta riflessione decidiamo di fermarci per acquistare la nostra nuova moto che ci accompagnerà  per i prossimi otto mesi  tra le 7500 isole di questo bel paese. Manila non è di certo una città  ne facile ne bella, la vita è frenetica e la gente che la abita in certi quartieri è veramente povera. Si vedono molti bambini semi nudi che dormono per terra sui marciapiedi e intere famiglie bivaccare vicino ai ponti e vivere in condizioni al limite della sopravvivenza. La Manu a volte non regge alla vista di queste realtà e cerca di farsene una ragione ma quando la guardo ha gli occhi lucidi, lei cerca di aiutare tutti, sopratutto i bambini e gli anziani abbandonati a se stessi elargendo dolci, cibo e qualche soldo. Il traffico  è super caotico e il rumore a volte è insopportabile, per non parlare dello smog che ti avvolge e ti rende grigio dalla testa ai piedi.

FILIPPINE... ARRIVIAMO !!!!!

VISITA ALLA CITTA' STORICA DI MANILA

RISPONDIMI!!!!!!!!!!

DISTRIBUTORE VERTICALE A MANILA
Dopo un gran girovagare tra negozi di moto, finalmente oggi 2 novembre 2013 abbiamo comperato la moto nuova che desideravamo già dal nostro primo viaggio qui,  in maggio e giugno. Lei è una bellissima moto di 150cc di fabbricazione Indiana (Bajaja) e il nostro modello si chiama BOXER.
CHE GRANDE GIOIA !!!!!!!!
Questa è la sesta moto che comperiamo in 20 mesi di viaggio ed è la prima che acquistiamo nuova al prezzo di 850 euro. Il suo nome sarà Horus come il mio amato cane Boxer che mi ha fatto compagnia per molti anni e che è rimasto nel mio cuore. La mia amica Caterina capirà di sicuro !!!!!!! Ora Horus è parcheggiata all' interno dell'albergo e domani faremo tutti i preparativi per poter scappare da Manila speriamo vero le 10/11 del mattino. Io sono super eccitato e sicuramente farò fatica a prendere sonno, fortunatamente sento le stesse vibrazioni di quando, molti anni fa mi comperavo una moto e avrei voluto gridare a tutti la mia gioia. Da domani punteremo alla scoperta del nord di Luzon che è l'isola più grande delle Filippine. L'avventura continua, seguiteci e  viaggiate con noi !!!!!!!!

sabato 5 ottobre 2013

SUMBA: L'ISOLA DEI CAVALLI

Si parte per Sumba !!!!!! Ci presentiamo all'imbarco alle 9 a.m. facciamo i biglietti, 12 euro moto compresa e un'assicurazione in più (1 euro a testa) su consiglio dei presenti e ci mettiamo in coda per attendere le ore 10 a.m. orario previsto per la partenza. I dubbi sulla sicurezza del ferry dopo che tutti in maniera convinta ci dicevano di fare l'assicurazione c'erano e anche fondati. I dubbi aumentavano in maniera esponenziale ogni volta che l'addetto all'imbarco ci comunicava che il ferry era in ritardo di un'ora poi due poi tre causa problemi tecnici.  Finalmente quando attraccava dopo 4.30 ore di ritardo stranamente non scendeva nessun mezzo ma solo una mandria di una trentina di mucche che non volevano sentire ragione di scendere. Al pontile d'imbarco era un vero caos e solo dopo un'ora con sollievo ricevo il segnale d'entrata. La Manu mi precede a piedi per indicarmi un luogo sicuro dove legare la moto visto che il mare agitato faceva sobbalzare l'imbarcazione sbattendola a destra e sinistra come fosse una scatola di sardine. Ok, posto trovato e moto legata ma nel mentre tentavo di scendere dalla tigre vedo un'orda di maiali che venivano spinti a calci dentro al traghetto. Alla fine dopo altre 2 ore tutti i più di cento maiali erano a bordo e scorazzavano in gran parte liberi sul piano di carico grugnendo e lanciando urla impietose. La mia paura era che qualche suino (qualcuno pesava anche 150 kg) si sdraiasse sulla moto facendola cadere e perciò non ero assolutamente tranquillo. Ovviamente partendo in super ritardo l'orario del nostro arrivo a Waingapu sarebbe slittato sicuramente a notte fonda. E così s, sbarchiamo con grande difficoltà verso l'una di notte, il piano di carico dopo 8 ore di tranquilla navigazione era un tappeto di merda e piscio che il centinaio di  suini avevano ovviamente lasciato in quantità industriale ovunque. Oramai puzzavamo quanto loro e in più arrivavamo in una città sconosciuta e completamente deserta all'una di notte.
PASSEGGERI INSOLITI

COMPAGNI DI VIAGGIO PUZZOLENTI
Quando bussiamo al primo albergo il tipo che ci apre ci dice che era chiuso così io con tono di voce abbastanza alterato ma con il sorriso gli dico in perfetto veneziano : xe no ti me verxi butto xo na porta e vado a dormir, no me ne frega un casso!!!!!!! Lui scompare e dopo un minuto torna con le chiavi e così andiamo a concludere una giornata difficile da dimenticare. Un caldo sole alle 7 del mattino ci da il buon giorno e dopo la colazione che ci viene servita in camera dal portiere di notte ci sentiamo in forma per partire alla scoperta di questa isola lontana da tutti i circuiti turistici. Prima di partire però devo inviare via fax dei documenti alla mia banca  in vista della scadenza delle mie carte di credito. Detta così sembra facile ma all'ufficio postale dove esiste l'unico fax funzionante dopo svariati tentativi falliti a causa dell'interruzione della corrente sempre improvvisa e prolungata decido di spedire il tutto via aerea confidando nell'efficenza delle poste Indonesiane. Come prima giornata decidiamo di visitare la costa nord partendo da Waingapu. Già dopo pochi chilometri capiamo subito che l'isola e molto più selvaggia di tutte quelle visitate in precedenza. Percorriamo lungo la costa strade che costeggiano un mare turchese e belle spiagge rosa. Le brulle colline sono punteggiate da moltissimi cavalli liberi che creano uno scenario da selvaggio west. Siamo affascinati da tanta bellezza e un coloratissimo tramonto saluta la nostra prima giornata a Sumba.
NASSA X LA CATTURA DELLE ARAGOSTE

SPIAGGIA ROSA LUNGA CHILOMETRI

VAI A MANETTA !!!!!!!!!

AMICI A 4 ZAMPE

SIIIIIII VIAGGIARE
STRADA SBAGLIATA?
Il secondo giorno ci spostiamo a ovest percorrendo l'unica strada  quasi sempre perfettamente asfaltata in direzione di Waikabubak. Guidare in questi luoghi mi da un piacere esagerato  ci fermiamo per vedere da vicino le innumerevoli tombe megalitiche dove vengono sepolti  i defunti seguendo ancora riti e tradizioni che si possono trovare solo in questa isola. I metodi di sepoltura risalgono all'epoca neolitica e all'età del bronzo, le tombe sono veramente giganti e si trovano nei giardini delle case. Visitiamo poi dei villaggi tradizionali famosi per le case con gli alti tetti conici dove il capo villaggio ci accompagna dandoci varie spiegazioni sulle modalità di costruzione e sui simboli che troviamo all'entrata delle stesse. Ad ogni visita scriviamo i nostri nomi sul libro dei visitatori e lasciamo un'offerta che va ad aiutare i suoi abitanti.    Osserviamo da vicino la tessitura a mano dei preziosi e bellissimi Ikat che sono considerati i più belli e colorati di tutta l'Indonesia.
TOMBA MEGALITICA


NOI CI SIAMO STATI
LA NONNA

Qui a Sumba tutti gli uomini sfoggiano con orgoglio il proprio Parang machete dall'impugnatura in osso o legno finemente decorato. Lo portano sempre con loro ovunque compresi gli uffici postali, banche mercati. Uomini e donne indistintamente masticano il Sirih Pinang,la noce di Betel perché da energia e perché la forte salivazione di colore rossastro che tinge i denti e le labbra in maniera indelebile obbliga a sputare in continuazione. E' un gesto che simboleggia il ritorna alla terra del sangue uscito durante il parto. I marciapiedi e le strade sono costellati dagli sputi di saliva rossa a tal punto che  a volte si fa fatica a schivarli. Da Waikabubak  ci spostiamo verso la costa a Pero villaggio di pescatori mussulmani dalle barche multicolori e dal bellissimo porticciolo.


PORTICCIOLO DI PERO


GRANDE GRIGLIATE DI CALAMARI FRESCHI
Per arrivare a Pero sbagliando strada seguiamo praticamente un sentire lungo 20 chilometri che ci da la possibilità di attraversare dei villaggi dove la gente al nostro arrivo scappava in casa per poi uscire incuriositi e per farsi fotografare. Ad ogni villaggio regalavamo sigarette agli adulti e dolcetti ai bambini vedendo ancora come questa poverissima gente vive senza acqua corrente e senza energia elettrica. Qui le donne sono ancora a seno scoperto e quelle anziane anche i denti limati, non mostrano alcuna vergogna nei nostri confronti anzi ci salutano e ci invitano a fermarci. I bambini a cavallo o a dorso di bufali percorrono chilometri per prendere qualche tanica d'acqua completamente immersi nella natura e felici anche solo di ricevere qualche sorriso
BUFALO CISTERNA

LIBERI E SELVAGGI

DOLCI E SORRISI

ACQUEDOTTO 

AMICI DEL BAR SPORT
. Sumba ci piace davvero facciamo fatica a trovare la carta igienica e non ci sono super mercati come nelle altre isole. Anche il traffico è minore ma come sempre l' Hello Mister  Hello Mister ci perseguita ovunque. Passiamo a Pero tre giorni con la visita ai villaggi più belli di Rantegaro e di Wainjapu situati in una posizione sul mare davvero strabiliante  ma che troviamo insolitamente deserti. Ritornando sui nostri passi e sbagliando ancora la strada che è sempre sprovvista di qualsiasi tipo di segnale capiamo dove si trovasse tutta la popolazione circostante capitando nel bel mezzo del festival annuale che ricorda la fine delle battaglie tra villaggi avvenuta nel 1942. Solo le foto che vedrete riusciranno a farvi capire in parte il tipo di festa che abbiamo avuto la fortuna di ammirare. Ogni volta che arrivava una delegazione di un villaggio con bufali e maiali in offerta gli uomini sfoderando il Parang simulavano gli scontri che pochi anni fa erano reali mentre le donne danzavano avvolte nei loro Ikat più belli. Questi colpi di fortuna rendono la nostra visita a Sumba ancora più affascinante e unica ma come dice la Manu, solo i curiosi vedono tutto.
COMBATTIMENTI SIMULATI

OFFERTE VIVE

PROVATE A CONTRADDIRLO

INSEGNANTE DI GEOGRAFIA

BELLISSIME
Qui la gente ha ancora l'indole guerriera, capita che ci si ammazzi per un furto di poco conto per uno sgarbo personale o una questione di confine fra clan. Se qualcuno volesse vedere come fosse l'Indonesia molti anni fa deve venire a Sumba l'isola che non ti aspetti, l'isola che ha conservato molte tradizioni antichissime l'isola che fai fatica a lasciare. Domenica 6 ottobre torneremo a Flores sperando che questa volta l'attraversata sia meno sporca e puzzolente ma d'altronde se vuoi l'avventura .......
IKAT A MANO

AMICHE DA SPIAGGIA

PELLI PER TAMBURI

VECCHIO GUERRIERO

GIOVANE GUERRIERO

PER NOI MISS SUMBA 2013

ATTIMO DI VITA VERA

GIOCHI D'ACQUA

COSA DIRE?

VILLAGGIO DI RANTEGGARO

VILLAGGIO DI WAINYAPU


CHE  BEL MOTOCICLISTA !!!!!!!!!!!!!!

LAGUNA CON SIRENETTA